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Non è
possibile “sentire” la terra se non si impara a "sentire"
e "stare" nel proprio il corpo. Allora la vita cambia: stare
nel qui ed ora permette di vivere con la Terra il suo cambiamento.
E' questa la strada che percorriamo ormai da diversi anni.
Per questo abbiamo creato un'associazione, "coscienza della
terra", dove, con corsi, seminari e percorsi personali, si impara a
"stare nel presente del proprio corpo", scoprendone il
linguaggio diverso per ciascuno, per entrare progressivamente in
connessione con Madre Terra.
Molti oggi si dichiarano convinti che
"la terra è
viva", che "noi siamo parte di un tutto", e che la
connessione con il Tutto è la vita stessa; cominciare a
sentire tutto questo visceralmente
è altra cosa.
Questo distacco tra pensare e sentire è il frutto di una sistematica
inibizione del sentire operata dalla nostra cultura che ha spostato
nella mente il centro.
In
questo modo “capire” non è “comprendere” e l’esclusione del
corpo ha tolto la possibilità di fare esperienza piena del presente.
Questo non è casuale, perché mantenere le persone nel
“dominio” della mente è funzionale a tutti i progetti di
manipolazione mentale in atto. Nulla si può manipolare su chi è
"nel proprio corpo" e vive nel qui ed ora.
Il distacco dal "sentire" ha prodotto un mare di
danni, tra l’altro ha allontanato dalla connessione vitale e
rigenerante con la Terra, abbassando la vitalità e l’energia.
Il “non sentire” e un livello basso di energia rendono
difficile aprirsi all’ unità dell’Amore e così uscire dagli infiniti
giochi dei personaggi/schemi di comportamento che il vivere sociale
inducono fin dalla nascita e che continuano ad agitarsi e a confliggere
nelle relazioni dentro e fuori di noi ( ben riassunto nel nostro
”tu sei una
folla” ).
Così frazionati in parti autonome e con poca energia, ci troviamo
oggi di fronte ai problemi immani della nostra Terra per i quali siamo
frastornati da “dibattiti” di ecologia, dove altro non si fa che
mascherare il fatto che si escludono, per interessi di parte,
soluzioni possibili, anche se forti.
Il
"gioco" viene ad arte mantenuto negli spazi dei
"dibattiti" della mente, provocando sentimenti di frustrata impotenza.
Tutto questo è ben altro dalle risposte concrete che un sentire
dentro l'Amore per la terra offre!
Nella
“via” della mente, ecologia significa obblighi, leggi, giochi di
potere (
per es. sui limiti ambientali delle diverse sostanze tossiche
continuamente modificati),
anziché scelte concrete, anche forti, che sa
fare chi è nel cuore.
Per
passare,
il più
rapidamente possibile, dalla mente ad un cuore capace di usare armonicamente anche la
mente, è necessario ritrovare il "sentire". Vanno riaperti tutti i canali di ascolto del nostro
corpo!
Tutti
lo possiamo fare.
“Sentire” non è capacità di pochi. Alcuni
hanno soltanto inibito un po’ meno degli altri il loro potere, ma
ciascuno può ritrovarlo ed arrivare a livelli che nemmeno osa
immaginare.
Il nostro corpo potrebbe essere paragonato ad una immensa
stazione di ascolto,
dalla pelle ai visceri profondi, capace di
cogliere continuamente tutto ciò che avviene, che si modifica.
L’enorme potere personale che si recupera con questa
riscoperta libera la persona dalla “schiavitù” del gioco altrimenti
senza fine dei nostri
personaggi interiori, permette di incontrare i nostri bisogni
“concreti”, di sentire la spinta delle risorse finora ignorate, come
ad esempio capacità artistiche mai espresse
pienamente.
Questa liberazione ovviamente non è favorita da nessun potere che
ha tutt’altri progetti sulle persone.
Ma è solo attraverso questo tipo di liberazione che è
possibile riconquistare per gradi la connessione alla Terra e quindi
tornare ad essere “suoi figli” in pieno, capaci di succhiare il suo
Amore con il latte che essa continuamente offre, ma a loro volta pronti
a difenderla visceralmente perché capaci di sentire
direttamente, senza mediazioni, ogni intervento che va contro l’Amore.
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